La Carica dei 104 è un progetto innovativo di velaterapia nato dalla collaborazione tra le associazioni Oculus Sail e ADHD Lazio, con il prezioso sostegno dell’8xmille della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI). L’iniziativa è rivolta a ragazzi con ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e si propone di trasformare la vela in uno strumento terapeutico, educativo e inclusivo.
Un viaggio tra sport e crescita personale
Dalla partecipazione alla celebre regata Barcolana di Trieste fino al Gran Premio Tevere 2025, passando per gli allenamenti a Formia e Fiumicino, i ragazzi si sono messi in gioco con entusiasmo e determinazione. A bordo dello Spanker Armenos, una barca a vela storica lunga 12,80 metri, hanno imparato a gestire le manovre, a stare al timone e a osservare il mare, il cielo e le condizioni meteo. Ogni ruolo è stato svolto a turno, favorendo la responsabilizzazione e il rispetto reciproco.ù



Velaterapia: protagonisti in mare e nella vita
Guidati dagli istruttori Federico Pavarini, Massimiliano Pandolfi e Giuseppe Fasiello, i ragazzi hanno vissuto esperienze di sport e benessere che li hanno aiutati a migliorare la concentrazione, la comunicazione e la gestione degli impulsi. Come sottolinea Cristina Lemme, presidente di ADHD Lazio, «nella barca ognuno deve stare al suo posto e turnare nei ruoli: un’esperienza positiva che si porteranno dietro per tutta la vita».
Risultati e prossimi obiettivi
Il team ha ottenuto un ottimo terzo posto in classe IOR nella regata del 18 maggio e ha partecipato con entusiasmo al Trofeo Incarbona. Gli allenamenti proseguono in vista delle regate di settembre, tra cui l’evento 100 Vele nei pressi di Fiumicino. Il progetto non si ferma: l’obiettivo è continuare a offrire esperienze sportive inclusive, stimolanti e terapeutiche.
Un grazie speciale
Un ringraziamento sentito va alle famiglie che hanno sostenuto i ragazzi, agli istruttori che li hanno guidati con passione, e alla Chiesa Evangelica Luterana per aver creduto in questo progetto. Con la velaterapia, i ragazzi con ADHD non solo fanno squadra, ma diventano protagonisti della propria crescita.


